Blog

Tuesday 21 June 2005

read/add comments (4)

Quando ci siamo seduti al tavolo lei ha tirato fuori questo piccolo contenitore, e l’ha aperto. Dentro era diviso in quattro scomparti, e ogni scomparto era riempito per metà da una specie di gelatina multicolore. A quel punto lei si è fatta seria.
«Io ne ho già mangiato la mia metà. Se la dividi con me, saremo amici per sempre, e niente ci potrà separare. Vedi, ogni colore corrisponde ad un effetto: blu, saremo sempre vicini; verde, ci aiuteremo a vicenda; rosa, saremo sinceri; arancione, ci vorremo sempre bene. Fallo solo se vuoi, e ricorda che una volta mangiato non si torna più indietro.»
Mio dio, lei era così bella! Come potevo dirle di no? E poi, il fatto che mi avesse proposto questa cosa, non voleva forse dire che anche lei mi amava come io amavo lei, e che il suo cuore sarebbe stato mio anche se avesse sposato quell’uomo malvagio che i suoi genitori avevano scelto per lei?
Ma forse mi sbagliavo. Forse lei mi voleva solo come amico, e non provava per me nessun altro sentimento. Come fare per saperlo? Potevo permettermi di legarmi a lei per tutta la vita, senza la certezza che i miei sentimenti fossero ricambiati?
L’ho guardata di nuovo. Era seria come non l’avevo mai vista. Di qualunque natura fossero i sentimenti che provava per me, di sicuro per lei era importante che compissi quel gesto. Se anche non mi avesse amato, per me sarebbe stato sufficiente esserle sempre vicino.
In un attimo ho mangiato il contenuto di quel piccolo contenitore. Poi l’ho presa per mano, le ho sorriso e le ho detto «Vieni, Principessa, andiamo a fare un giro.»